Ritmo sonno-veglia, stanchezza cronica e coerenza cardiaca

Ritmo sonno-veglia, stanchezza cronica e coerenza cardiaca

25 Febbraio 2020 Blog Link utili 0

Quando il ritmo del sonno è alterato, le funzioni cognitive e fisiche ne soffrono in maniera evidente, portando ad un aumento della fatica, difficoltà di concentrazione e ansia generalizzata.

Ritmo che salta
Molte manifestazioni di attacchi di panico si devono purtroppo ricondurre ad un divario tra il proprio ritmo biologico ed ormonale naturali, e quello indotto dallo stile di vita anomalo, derivante da cause esogene (stress psicosociale, disturbi ambientali), o endogene (rimurginio, polifarmaco, metalli tossici, verminosi, attivazione persistente del sistema nervoso autonomo).
Cuore e cervello
Il sonno è un elemento fondamentale per il benessere e la salute della persona. Recentissimi studi hanno evidenziato infatti che solo durante la notte, se il sonno giunge nella fase REM, il sistema è in grado di liberare le tossine dal cervello e rinnovare le cellule di tutto l’organismo. La Medicina Tradizionale Cinese da almeno 3 millenni riconosce nello SHEN lo spirito che governa il CUORE. Lo stato del cuore influenza 5 funzioni (dette Mente): attività mentale incluse emozioni, coscienza, memoria, pensiero e sonno.
E’ interessante guardare alle nuove ricerche scientifiche che hanno contato circa 40.000 cellule presenti nel cuore uguali a quelle del cervello, ed è fantastico vedere confermato che attraverso la respirazione si possa arrivare ad uno stato di COERENZA CARDIACA (cioè perfetto equilibrio tra i due emisferi del cervello e una comunicazione coerente del cervello con il cuore, condizione di massima veglia lucida e rilassamento).

M.T.C.
La Medicina Tradizionale Cinese dice che «Shen è la consapevolezza che splende nei nostri occhi quando siamo davvero presenti a noi stessi, cioè svegli». In una persona sana, Shen è la capacità della mente di concepire idee e il desiderio della personalità di vivere. Quando lo Shen perde l’armonia, gli occhi dell’individuo mancano di LUCE e il suo pensiero si fa confuso. Una persona in questo stato può diventare lenta e smemorata, o soffrire di insonnia.
Entrambi i genitori contribuiscono alla creazione dello Shen della prole, ma lo Shen continua a essere materialmente nutrito dopo la nascita.

Le correlazioni tra le antiche sapienze e la nuove scoperte di neuroimaging ci fanno comprendere meglio i meccanismi naturali insiti in ogni individuo, e ricorrere a tutti quegli elementi già presenti in noi, in grado di ristabilire il corretto funzionamento di organi e apparati, cervello compreso.

Ritmi circadiani
L’intervento per il ripristino delle ottime funzioni vitali e della piena salute, passa attraverso una corretta nutrizione che assecondi l’orologio biologico (master clock), una buona idratazione che varia da persona a persona, di una giusta igiene del sonno, e dell’attività fisica per risvegliare le funzioni assopite. Ciascuno è diverso, e quindi non ci sono degli standard, ma sempre più ci si deve orientare verso una medicina di genere, un comportamento nello stile di vita che tenga conto della costituzione, del temperamento, dell’età dell’individuo e del suo ambiente.

Respiro, il nostro medico interno
Il respiro rimane invece il grande risanatore: ciascuno di noi può raggiungere, attraverso la respirazione, la coerenza cardiaca anche in pochi minuti. Il respiro non ha prezzo, ma ha immenso valore per la rigenerazione dell’organismo, anche quello più debilitato, e tutti siamo in grado di farlo.

Molto raramente sarà perciò necessario ricorrere a farmaci o fitoterapici o ormoni (melatonina) per indurre il sonno. E’ molto più utile e meno dispendioso imparare a respirare, per entrare in coerenza cardiaca ed attivare i sistemi di regolazione autonoma del corpo e la rigenerazione cellulare. In qualche caso si possono usare dei gemmoderivati o dei fiori per lavorare sullo stato animico della persona, qualora il disturbo del sonno fosse dovuto ad una situazione transitoria di stress.

Cosa si può fare
Nel nostro centro è possibile valutare il proprio sistema nervoso autonomo attraverso la propria naturale modalità respiratoria ed imparare, attraverso un biofeedback respiratorio, la tecnica della coerenza cardiaca, nonché partecipare a diverse attività individuali e di gruppo, che utilizzano il respiro come attività privilegiata e principale per qualsiasi lavoro sul corpo e sulla psiche.

Giuliana Cossettini
Naturopata

 

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