La vera prevenzione: ascoltare e conoscere sé stessi.
La primavera è arrivata, chissà forse avrà ancora degli attimi di confusione (freddo, pioggia, vento) però gemme e fiori stanno colorando la Natura a ricordarci che siamo in una nuova stagione.
E voi come vi sentite, ora, all’arrivo della nuova primavera, la primavera del 2026?
Porgo la domanda per cercare di incuriosire e portare l’attenzione su di sé, per arrivare al semplice e specifico interrogativo: come mi sento?
Ora, con la nuova stagione, il mio corpo cosa sente? In particolare: sono nervoso? sono stanco? il mio appetito è cambiato? e il mio sonno? riposo tranquillamente? ho voglia di “fare” oppure dormirei sempre?
Da quanto tempo non mi fermo un istante e ascolto il mio corpo?
Sto parlando di un ascolto reale e pragmatico: portando l’attenzione ad adesso, fermandosi, mentre mi porgo le domande sopra riportate.
Siamo estremamente abituati a parlare – e sentire parlare – di prevenzione, abbiamo un panorama di aiuti e considerazioni che arrivano da tutte le medicine, dalla nostra ufficiale, dalle medicine orientali, dalle medicine popolari (cosa dicevano le nonne delle nostre nonne): il prendersi cura e prevenire le malattie fan parte della storia dell’uomo.
Tantissime tecniche, studi, rimedi, sia farmacologici che naturali.
Non è, dal mio punto di vista, importante soffermarsi su QUALE METODO PREVENTIVO scegliere, è estremamente personale e libero.
Vorrei porre l’attenzione sul “prima”.
Prima di cercare una soluzione, ascoltiamo profondamente.
Prima di cercare il personale metodo di prevenzione della Salute, cioè il mantenere lo star bene e/o cercarlo, per le mie conoscenze e studi, è necessario imparare ad ascoltare e percepire i segnali del nostro corpo.
Un metodo semplice e attuabile adesso, in questo preciso istante, è STARE UN ATTIMO FERMI.
Con gli occhi chiusi, respirando con attenzione e lasciando lo spazio, mettendo al centro, il nostro corpo mente energia in modo che possa manifestarsi.
Come si manifesta? Portando delle sensazioni: piacevoli (sono rilassato, sento un piacevole scorrere, un delicato calore che va ovunque, il respiro libero…), spiacevoli (il respiro è corto, i miei polmoni non si riempiono bene, sento un dolorino alla schiena, mi fanno male le gambe, il naso è chiuso…), sensazioni confuse (qualcosa c’è ma non capisco ancora…), e tutto quello che può arrivare.
Ascolto, accolgo e con amorevolezza respiro.
Un veloce metodo – due/tre minuti – per fermare tutto e darsi del tempo per ascoltare il corpo.
Dopo aver raccolto le informazioni arrivate, nella piacevolezza delle sensazioni gradevoli, posso portare attenzione a quelle meno soddisfacenti (i doloretti, i fastidi, il non chiaro…) cercando di capire se riesco a collegare una sensazione sgradita a qualcosa.
Un esempio pratico: sento il respiro corto. In questo momento sono affaticato? Mi è già capitato? Sono in ansia per qualcosa?
Riflettere dopo aver percepito quel che c’è, permette alla nostra capace mente logica di comprendere per andare verso una direzione.
Proseguiamo nel ragionamento: ho percepito durante i momenti di respirazione consapevole di avere il respiro corto, in effetti sono in ansia per il lavoro (per mio figlio, per mio marito, per la zia…).
Cosa posso fare?
Nel momento in cui c’è la comprensione fisica percettiva e mentale, ho la possibilità di fare, cioè rivolgermi all’esterno, ai professionisti della Salute, ad esempio, per migliorare il disagio, per assistere quella sensazione di non star bene.
Questa è prevenzione.
Perché dall’ascolto di sé si inizia a portare i correttivi, personali – avendo la nostra intelligenza corporea e psichica grandi capacità autoregolatrici e autoguaritrici – e, in caso di bisogno, facendosi aiutare dagli specialisti del settore medico e delle medicine naturali integrate.
Dalla conoscenza di come stiamo, parte la prevenzione: ascolto la mia struttura corpo (in senso complessivo), percepisco i primi segnali di disagio (di disarmonia, di malessere) ed inizio la presa in carico della mia Salute.
L’andare avanti del disagio, il non ascolto di quell’iniziale stato di sgradevolezza porterà, nel tempo, all’andare verso la malattia.
Diamo la possibilità alla nostra meravigliosa e complessa struttura corpo-mente-energia di manifestarsi: lei sa cosa è sano e utile per noi.
Arianna Cioverchia
Operatrice ed insegnante Shiatsu
Tel. 3280038069
e-mail:ariannacioverchia@shiatsuirte.it
