I danni del sonnifero

Tornando al sonno ristoratore indotto dal bagno alcalino caldo, vediamo nuovamente come il cervello venga ripulito durante la notte.

Non avviene soltanto nella fase REM, o se uno dorme almeno 8 per notte, perché la durata del sonno è assolutamente individuale e dipende anche dall’età, ma da un neurotrasmettitore del sistema nervoso centrale che si chiama noradrenalina.

La noradrenalina anche chiamata norepinefrina, è un neurotrasmettitore della famiglia delle catecolamine prodotto dal sistema nervoso e dalle ghiandole surrenali. Insieme all’adrenalina regola il flusso dei nostri sistemi di risposta allo stress, modulati all’opposto dal sistema vagale che invece riduce l’iperattivazione. La bilancia tra le due facce della medaglia è ciò che ci tiene in vita. Attivare o disattivare chimicamente una via non porta benefici a lungo termine.

Come avevamo già spiegato in altri articoli, bisogna ricordare che il corpo, dai piedi al collo e viceversa, possiede un sistema linfatico in grado di ripulire i metaboliti di scarto durante tutto l’arco della giornata, mentre il cervello ha una modalità diversa, cioè usa un sistema glinfatico (cioè il sistema formato dalle cellule della glia, in particolare gli astrociti, e il sistema linfatico), con un meccanismo dinamico e ritmico chiamato vasomozione lenta. Durante il sonno non-REM il cervello non rimane in uno stato di calma piatta, ma subisce fluttuazioni cicliche di noradrenalina ogni circa 50 secondi. Queste onde costringono i vasi sanguigni cerebrali a stringersi e dilatarsi ritmicamente, quindi a pulsare, come fa il cuore nel corpo.

Questa pulsazione meccanica spinge il liquido cerebrospinale dalla colonna vertebrale, e dal tronco encefalico, come avvenisse un continuo sciacquo delle tossine accumulate nel cervello. L’architettura delle fasi del sonno non deve perciò essere intaccata da sostanze chimiche che possono essere controproducenti per la normale pulizia cerebrale durante la notte. La biologia che ci ha sostenuti in migliaia di anni non può essere sovvertita da semplici molecole che bloccano uno o più recettori. Anche se a volte si rendono necessarie per contrastare una problematica contingente, non vanno comunque assunte a livello cronico.

Tra l’altro esistono rimedi floreali o sali cellulari che solo un bravo medico/naturopata è in grado si somministrare al posto della chimica, e spesso con risultati eclatanti.

La rete di pulizia cerebrale è stata una scoperta abbastanza recente (2012). Si è osservato che il liquido cerebro spinale CSF entra nel cervello, si mescola con il fluido interstiziale e trasporta le scorie attraverso gli spazi perivascolari verso il sistema nervoso.

Il sonnifero spegne la pompa biologica per disintossicare il cervello, quindi il famoso diabete di tipo 3 (demenza, Alzheimer, ecc.) di cui oggi tutti parlano, è semplicemente un effetto di tossine accumulate che non hanno la possibilità di essere ripulite ogni notte.

E più farmaci si assumono, peggiore sarà la situazione.

Tornare ad un sistema pulito significa però fare uno sforzo per la propria salute, e non semplicemente rivolgersi al medico per ottenere l’ennesima pastiglia da deglutire e sperare che vada tutto bene.

Only the brave! si diceva un tempo. Solo i coraggiosi che sentono di avere la responsabilità della propria salute sapranno fare i passi necessari per ottenere i risultati per sé stessi. Anche perché la sinergia delle strategie deve essere completa: stile di vita, riposo notturno, alimentazione e attività fisica dovranno prendere il posto della sedentarietà e dei pasti pronti o dei comfortfood.

Foto di and machines su Unsplash

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