L’estate quest’anno risulta essere veramente insopportabile.
Dovremmo imparare dai beduini del deserto: quando fa caldo bisogna bere cose calde, un tè alla menta caldo (o almeno a temperatura ambiente) può essere una delle migliori bevande da utilizzare al posto delle varie bevande zuccherate presenti sul mercato, che vanno ad incrementare la circonferenza della pancia e disequilibrare le riserve energetiche dei reni.
La Natura propone nella frutta e nelle verdure estive una vasta gamma di giallo, arancio, rosso, blu, viola: sono cibi disintossicanti e drenanti.
Usiamo la frutta fresca di stagione quando sappiamo che proviene dalla nostra zona ed è stata coltivata bene sia per la colazione, a digiuno, sia per gli spuntini di metà mattina.
Fragole, ciliegie, albicocche, pesche-noci, nespole, meloni, anguria, mirtilli, prugne, fichi, lamponi sono fortemente depurativi e, se non associati ad altro cibo, aiutano la diuresi e sgonfiano la pancia, sono grandi apportatori di vitamine e ali minerali, che in estate si perdono a causa dell’aumento della traspirazione.
Se vogliamo sopportare bene il calore estivo, dovremo fare a meno delle farine e della pasta e introdurre fin da subito
- il pane integrale, che più completo, inoltre sazia con una quantità adeguata al nostro corpo,
- il riso integrale, i cereali interi o in fiocchi
- la verdura in foglia
- una seconda verdura fresca (cetrioli, pomodori, peperoni, verzotti, zucchine)
- le uova, la carne rossa, la carne bianca, i molluschi e il pesce
- privilegiate i formaggi di capra o di pecora soprattutto freschi
- oppure i legumi di stagione freschi (piselli, tegoline, più avanti fagioli)
Eviteremo invece dosi eccessive e ripetute di:
- pastasciutta
- pizza
- pane bianco
- affettati e insaccati
- formaggi
- cappuccino e brioche
tutti cibi che vengono consumati ed utilizzati molto meglio nella stagione fredda.
Vi invitiamo inoltre ad evitare assolutamente i vari cibi “light” che portano ad obesità, come dimostrato da varie ricerche internazionali, e tutti quelli che hanno aggiunte di zucchero, presenti in molti yogurt sia bianchi sia alla frutta, che viene anche indicato come destrosio o saccarosio per disorientare il consumatore, e tutte le bevande “zero” che contengono invece acesulfame k, aspartame (che sono stati messi sotto inchiesta dalla CEE). E’ il consumatore che determina il mercato: se siamo più attenti, non ci facciamo influenzare dalla pubblicità nelle nostre scelte, ma dalla nostra intelligenza.
Sappiamo che NOI SIAMO (anche) CIO’ CHE MANGIAMO. Le nostre cellule sono più intelligenti se le nutriamo con i cibi buoni, lo saranno di meno se diamo loro il “junk food” o cibo spazzatura.
Le nostre cellule risvegliano la propria intelligenza anche attraverso la respirazione, che è una delle attività più importanti per una corretta digestione, in quanto produce enzimi digestivi se eseguita prima di mangiare.
Imparare a respirare prima di iniziare a mangiare permette di utilizzare il diaframma come un vero e proprio “massaggiatore” che va ad irrorare gli organi, ossigenare i tessuti, utilizzare al meglio le componenti nutritive, eliminare più velocemente le componenti di scarto, aiuta la peristalsi intestinale e il lavoro degli organi digestivi.
Ricordiamo che non è necessario fare diete dimagranti di qualche settimana, se prima non si cambia lo stile di vita, altrimenti tutti i kili persi si riacquistano in un batter d’occhio.
Non usate i vari spezzafame, mangiagrasso o falsi sistemi per calare: troppi soldi e pochi risultati. Un regime alimentare personalizzato per ciascun individuo, associato ad un drenaggio specifico e al movimento corporeo sono gli unici passi per ottenere risultati che si mantengono nel tempo.
appunti da una conferenza di 20 anni fa tenuta con la dott.ssa Ilaria Forte
Giuliana Cossettini, PhD. ricercatrice
