La paura

La paura

3 Gennaio 2023 Blog 0

”Quando i soffi dello Shaoyin del piede, i Reni sono in stato di deficit, si è inclini alla paura, il Cuore è timoroso come un uomo sul punto di essere arrestato” dal Lingshu, cap.10.

Gli antichi cinesi parlano così della paura quando – non più armonica –  diventa patologica.

Il sano e saggio timore porta alla prudenza, al ritornare verso l’interno, verso se stessi, per valutare prima di passare all’azione. Facendo un semplice esempio è quel sano istinto che proviamo avvicinandoci ad un burrone: i muscoli si bloccano, tutto il nostro corpo si chiude e si ferma, c’è un colpo d’arresto che evita il cadere nel vuoto.

Sono emozioni normali, il saggio timore e la prudenza permettono, quindi, di fermarsi un attimo e valutare quel che sta succedendo e decidere.

Secondo le Antiche Medicine Cinesi la paura – come sentimento che tira verso il basso per mantenere la solidità delle basi –  la troviamo nei Reni, nel movimento dell’Acqua che trattiene verso l’interno, trattiene il radicamento della Vita di ogni essere.

Ciononostante, un prolungato stato di stress, un eccesso di continua paura crea uno stato di immobilità, cioè l’assenza di reazione. Perciò non c’è iniziativa, tutto appare impossibile, è il “perdere senza provarci”, una sensazione di pesantezza e del tutto perduto. Piano piano, come una goccia dopo l’altra, la paura corrode la gioia di vivere, quell’andare fiduciosi verso la Vita.

La gioia, l’armonioso manifestarsi del Cuore, non c’è più.

Appare chiaro che i Reni e il Cuore possiamo rappresentarli come i due opposti della Vita: l’andare verso il basso e il radicarsi, l’espandersi verso l’alto e il diffondersi; le estremità yin/yang di ogni movimento, di ogni cosa, e quindi anche del corretto funzionamento dell’Uomo.

Quest’armonica danza fra yin e yang è la continua ricerca dell’essere umano: la felicità armonica con i piedi ben radicati alla terra per non sprofondare negli abissi dello yin (Reni) e per non disperdersi nell’eccitazione della felicità dello yang (Cuore).  Come la paura può chiudere e bloccare il Cuore, anche la folle allegria può danneggiare i Reni.

Senza l’armonia ed il ciclare di tutti i movimenti energetici che continuamente interagiscono nell’uomo –  come le stagioni duranti l’anno nella natura –  compare la malattia.

In una visione occidentale e recente, possiamo avvicinarci alla Psiconeuroendocrinoimmunologia (dalla Treccani: disciplina che studia le relazioni bidirezionali tra psiche e sistemi biologici) per analizzare il “concetto di paura” – prolungato e dannoso nella Vita dell’Uomo – tramite l’asse dello stress.

La disregolazione del sistema dello stress da parte di emozioni, traumi ed eventi stressanti in genere altera potentemente l’assetto e il funzionamento del sistema immunitario. Se nel breve periodo il cortisolo, l’adrenalina e la noradrenalina (…) hanno un effetto tonificante anche sull’immunità, nel medio-­ lungo periodo queste sostanze collocano la risposta immunitaria su una posizione inadatta a combattere virus e tumori. Analogamente, la disregolazione dell’asse dello stress può favorire lo sviluppo di malattie autoimmuni di vario tipo.” – dal sito della SIPNEI (https://sipnei.it/cosa-la-pnei/).

Riassumendo brevemente concetti complessi in queste sintetiche parole, le Medicine Tradizionali Cinesi di oltre 2000 anni fa, in termini quasi poetici ma pragmatici, parlano di come l’energia del nostro corpo debba circolare in modo armonioso per la funzionale e sana Vita dell’Uomo (vedi i pregressi articoli su questo Blog) così come nella visione PNEI, basata su studi scientifici e sulla biologia, sono in relazione il disagio psicologico, le molecole dello stress cronico, gli organi, gli equilibri dinamici dei sistemi del corpo e la loro funzionalità.

Ancora dal Lingshu, cap 8:

“Così dunque il saper fare è il mantenimento della Vita.

Non dimenticare di osservare le Quattro stagioni

E di adattarsi al freddo e al calore

Di Armonizzare allegria e collera

Di essere tranquilli nel riposo come nell’azione

Di regolare lo yin/yang e di equilibrare il duro e il molle

In questo modo avendo tenuto lontano la venuta dei perversi,

Vi sarà lunga Vita e Durevole Visione.”

 

a cura di Arianna Cioverchia, operatrice ed insegnante Shiatsu

 

 

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