Intestino e Sistema Immunitario

Intestino e Sistema Immunitario

24 Ottobre 2020 Blog 0

L’Intestino è il primo cervello, il cervello enterico, legato alla mente somatica e quindi alle emozioni.
Nella sua forma ricorda il cervello superiore.
E’ proprio per questo motivo che sia nella nostra scuola, sia all’Igea Studio, insegniamo a tutti le tecniche di Respirazione Consapevole Terapeutica da adottare per mobilizzare il diaframma e le emozioni trattenute nelle zone dello stomaco e della pancia, contribuendo a migliorare il microbioma.

L’apparato nervoso enterico è il più grande ed esteso del corpo intero, infatti l’intestino reagisce immediatamente, e prima del cervello, ad ogni tipo di sensazione, emozione, stress.
Come il cervello, è abilitato a ricevere informazioni contenute nei cibi e nelle bevande, le digerisce, divide i prodotti utili da quelli da scartare ed assimila da quelli utili le sostanze (le informazioni) indispensabili alla vita, né più né meno di quanto effettua il cervello superiore con i nutrimenti più “sottili”.
Il “cervello enterico” e l’encefalo, in altre parole la pancia e la testa, sono in costante colloquio; non è raro che Disturbi da Attacchi di Panico trovino la causa scatenate proprio nell’alterazione delle funzioni intestinali.
L’ecosistema intestinale è costituito da tre elementi interattivi:

1) Flora batterica, che deve essere costituita dalle famiglie di batteri residenti
2) Temperatura e pH intestinali
3) Epitelio della mucosa

Il buon funzionamento di questi componenti sostiene l’integrità e la funzione della mucosa intestinale, ricca di tessuto linfatico, e quindi delle difese immunitarie.
Quando una di queste funzioni viene ad essere alterata, a causa di fermentazioni anomale, o peggio ancora di putrefazioni, si instaura una condizione di disbiosi con la degenerazione dei processi nutrizionali e funzionali di tutti i sistemi ed organi.

Si è ormai appurato che il Sistema Immunitario gode della sua massima efficienza in maniera direttamente proporzionale alle condizioni ottimali di funzionamento dell’intestino.
L’ecosistema intestinale perturbato diviene così la base di tutte le malattie, pertanto grande attenzione deve essere prestata affinché detto sistema rimanga altamente efficiente, in modo che la nutrizione corporea e cellulare non si alteri, con perdita dei nutrienti essenziali ed assorbimento di sostanze tossiche che causano l’intossicazione lenta ma progressiva dell’intero organismo (Autointossicazione Cronica), lasciando il posto a radicali liberi, macrotossine, parassiti, squilibri dei rapporti minerali o carenze ed alterazioni delle vitamine, favorendo inoltre la produzione di spore, muffe, funghi e parassiti.

Frequentemente i disturbi della pelle ci avvisano che il colon è congestionato, in quanto le tossine ed i parassiti nel sangue cercano altre vie d’uscita quando il loro naturale canale di scarico è parzialmente bloccato.

La mucosa intestinale deve impedire l’infiltrazione delle sostanze dannose: macromolecole, funghi, batteri, virus introdotti o mutati dal tipo di terreno.
Il “blocco relativo” della mucosa e la sua giusta permeabilità, è consentito da più fattori: pH regolare, temperatura intestinale adatta, funghi e batteri simbionti nei giusti rapporti fra i vari ceppi, villi efficienti. Si tratta di funzioni di protezione meccaniche, umorali, immunologiche (linfociti nell’epitelio, lamina propria e follicoli, cellule plasma, macrofagi, placche di Peyer, linfonodi mesenteriali) e non specifiche.

Un grammo di feci contiene da 10 a 50 miliardi di batteri che devono essere in corretto rapporto tra i vari componenti della flora batterica intestinale, per ottenere una giusta risposta immunitaria.
• Flora “Dominante” (anaerobica), essenzialmente Bifidobatteri e Lattobacilli.
• La Flora “sottodominante” (aerobica), Escherichia Coli ed Enterococchi.
• La Flora “fluttuante” (batteri Gram – e +), è quella minoritaria, ma altamente mutagena.
• Lieviti ed i Funghi.

La flora dominante svolge soprattutto un’azione metabolica (sintesi di vitamine, digestione dei glucidi, lipidi, protidi, trasformazione degli acidi biliari, colesterolo, estrogeni, impedimento della colonizzazione dei germi patogeni esogeni o della mutazione stessa della flora simbiotica).

La barriera microbica: è quella esercitata dai microrganismi (funghi e batteri) della flora simbiotica, verso specie non simbionti introdotte (farmaci, vaccini, acqua ed alimentazione non corretta, ecc.) si manifesta attraverso differenti tipi di effetto:
1) Effetto drastico che porta all’eliminazione o alla mutazione totale del ceppo esogeno.
2) Effetto permissivo che dà al germe non simbiotico la possibilità di svilupparsi ma in numero contenuto, come nel caso del “portatore sano”, oltre ad azioni della flora autoctona che completano l’effetto barriera.
3) Inibizione della “invasione” o colonizzazione, cioè l’impedimento del passaggio dei germi non simbiotici (virus, batteri, funghi) attraverso la mucosa verso la lamina propria, la rete linfatica mesententerica ed altri organi.
4) Degradazione ed inattivazione di parassiti e tossine batteriche esogene.

La barriera immunitaria: l’apparato immunitario intestinale è un organo linfoide, la mucosa dell’intestino contiene tutte le specie di cellule immunocompetenti oltre ai polinucleati ed una grande quantità di linfociti T e B. La mucosa intestinale è il posto dell’organismo più ricco di vasi sanguigni. L’IgA è la principale immunoglobulina presente; essa inibisce l’aderenza dei batteri agli enterociti ed interviene nell’eliminazione degli antigeni solubili.

Azione della flora intestinale sull’apparato Immunitario:
La flora attiva la maturazione del Sistema Immunitario attraverso la modificazione delle quantità dei plasmociti con IgA e la modifica del volume delle Placche di Peyer, ove maturano i linfociti.
Quindi la flora batterica intestinale è il maggior stimolo al buon funzionamento dell’intero Sistema Immunitario.
La Disbiosi produce l’infiammazione della mucosa intestinale e genera una sistematica semina linfogena di tossine nell’organismo intero.

Come si cade in un problema di disbiosi? Ci sono molte cause esterne ed interne, spesso concomitanti, che possono portare ad uno stato disbiotico dell’intestino, che va ripristinato nel minor tempo possibile, per evitare conseguenze sull’intero organismo:
Alimenti
Cibi raffinati, troppo industrializzati già preparati e pronti, masticazione insufficiente o troppo veloce, cibo preparato in maniera approssimativa o troppo elaborato, scarsa varietà o errato abbinamento;
Inquinanti
Gli elementi tossici da inquinamento sono contenuti non soltanto nei cibi e nelle acque, ma anche nell’ambiente che ci circonda, nell’aria che respiriamo. Fra gli agenti inquinanti si possono annoverare pesticidi, coloranti, additivi alimentari, contenitori di alimenti rivestiti di alluminio, microplastiche, ecc.;
Cause patologiche
Malattie infettive, particolarmente dell’intestino, parassitosi, stati lesionali;
Cause iatrogene
Le terapie prolungate con antibiotici, psicofarmaci, cortisonici, FANS e medicamenti in genere, l’abuso di lassativi, possono venire considerate tra le maggiori e più frequenti cause iatrogene della disbiosi;
Cause psicologiche (stress)
Ogni situazione stressante influisce sulla motilità dell’intestino: fretta, ansietà, nervosismo, paura, rabbia, preoccupazioni;
Stili di vita
Alterata distribuzione dei cibi nell’arco della giornata, pasti troppo abbondanti alla sera che sono causa di cattiva digestione, specie se ci si corica troppo presto senza che questa sia stata portata a termine;
Mancanza di movimento
L’organismo umano è fatto per vivere in movimento: la mancanza di moto è causa o concausa di molte patologie. Camminare per almeno mezz’ora al giorno porta vantaggio all’equilibrio di tutto l’organismo.

Dr.ssa Ilaria Forte, Medico Chirurgo e Naturopata, docente Scuola C.N.I. Udine

 

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