Biofotoni

Un recente e lungo articolo su Nature affronta finalmente l’argomento biofotoni.

I biofotoni sono una invisibile emissione di luce prodotta dai processi metabolici e cellulari degli organismi viventi.

In un esperimento fatto nel 2025 da un team di fisici quantistici guidato da Daniel Oblak presso l’Università di Calgary, si è usata una telecamera ad altissima sensibilità per fotografare dei topi all’interno di una camera oscura, riuscendo a catturare il debole bagliore emesso dalla loro pelle. 

Quando i topi sono stati soppressi e fotografati nuovamente, questa luce è completamente scomparsa, dimostrando visivamente come l’emissione sia direttamente legata ai processi vitali.

Nulla di nuovo, i sovietici lo avevano dimostrato decenni fa.

La produzione di biofotoni avviene principalmente nei mitocondri durante la respirazione aerobica. 

Quando le cellule scompongono i nutrienti utilizzando l’ossigeno, generano specie reattive dell’ossigeno che rilasciano energia sotto forma di fotoni nel momento in cui ritornano a uno stato molecolare stabile. 

Siccome le risposte allo stress, come infezioni, lesioni o malattie, provocano un aumento di queste molecole, l’intensità e la frequenza della luce emessa variano in modo significativo.

L’articolo evidenzia come la comunità scientifica stia oggi rivalutando questo campo, storicamente guardato con scetticismo.

Incredibilmente, l’articolo esamina anche la questione più controversa: la possibilità che i biofotoni costituiscano una forma di comunicazione intercellulare. 

Ci sono stati esperimenti che mostrano come alcune cellule o tessuti reagiscano alle emissioni luminose di cellule adiacenti separate da barriere trasparenti.

Curare con la luce significa conoscere a fondo la medicina molecolare e vibrazionale.

Le stagioni del miglioramento della vita stanno arrivando, da Igea Studio i professionisti lo sanno e le applicano da decenni…

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