La Gentilezza

Una parola a me molto cara è la gentilezza.

Trovo sia indispensabile, oltre all’essere – presumo – l’unico modo per riuscire a stare insieme rispettandosi e collaborando nel Mondo.

Comprendo, contemporaneamente, quanto sia difficile.

Parte tutto da noi, da come ci percepiamo e da come ci trattiamo, dal rapporto che abbiamo con noi stessi.

Essere gentili con sé stessi non è mica così semplice ed immediato!

Tutte le volte che non ascoltiamo i nostri bisogni, oppure quando siamo stanchi e non lo riconosciamo, od in situazioni in cui ci diciamo, anche banalmente, “che stupido!”: ecco, non siamo stati gentili con noi stessi.

Le volte in cui ho riconosciuto in me questo meccanismo, ho provato varie sensazioni, tra cui rabbia, fastidio, intolleranza: ho riconosciuto di essermi fatta del male.

Esagerata?

Non credo, provare compassione ed amore per sé stessi direi che è molto – molto – difficile, è più facile giudicarci.

Quando si ha amore, si è gentili.

Comprendere quanto sia importante essere amorevoli e accoglienti con sé stessi, ci permette di portare all’esterno la gentilezza.

Se non sono stato abituato alla gentilezza faccio fatica a distinguerla.

Se faccio fatica a distinguerla, come posso essere gentile?

Avere cura di sé, ascoltarsi, fermarsi, è il primo passo verso la comprensione profonda interna.

È il primo atto di gentilezza.

Continuo ad utilizzare la parola “gentilezza”: ma cosa significa?

È la qualità di chi è gentile, cioè – tra i vari significati dalla Treccani – capace di sentimenti nobili, elevati, di persona che, nel trattare gli altri, ha modi garbati, affabili, cortesi.

Si dice anche, avere una nobiltà d’animo.

Nelle Medicine Classiche Cinesi la parola viene accostata al Cuore: il nostro Imperatore, colui che ci permette l’unità e l’armonia del centro.

E’ colui che consente la coesione dell’essere, ci fa percepire, provare le sensazioni, essere sensibili, avere la conoscenza.

“Quando tutto funziona perfettamente e tutto viene fatto alla luce degli Spiriti, la coscienza è chiara, l’intelligenza profonda, il giudizio sano, la calma perfetta, le percezioni esatte” da: La Medicina Cinese – spiriti cuore ed emozioni – Elisabeth Rochat de La Vallée – Jaca Book

E così la gentilezza compare, l’essere umano si manifesta in modo armonico, sereno e garbato, verso sé stesso e verso gli altri.

Ogni essere ha la sua Natura, il suo Cuore-Imperatore, malgrado i difetti e le carenze, è un’anima Nobile, solo che a volte o spesso, si perde.

Le occasioni di ritornare ad essere gentili, di accogliere la propria anima nobile e il proprio Imperatore, quindi di ricollegarci alla nostra natura sana e buona, arriva dalla Vita, continuamente.

Come si dice, sta a noi coglierle.

A volte si riesce, altre no.  Un costante e tenace impegno, condito di amorevole attenzione, ci fa proseguire nella direzione del saggio Cuore.

Quando ci sono riuscita, la sensazione che ho provato è stata immensa.

È una pienezza, è un sorridere da dentro che fa circolare tutto e meglio, dentro e fuori.

Per brevi attimi.

E il desiderio di riprovarla mi dà la forza per continuare nella direzione dell’Imperatore, consapevole che è faticoso e non c’è un arrivo.

Arianna Cioverchia

Operatrice ed insegnante Shiatsu

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