Naso e Q.I.

Come l’uso degli olii essenziali può aumentare significativamente il quoziente intellettivo.

Un articolo apparso su sciencealert.com datato 31 dicembre 23, che riporta studi recenti operati su una coorte di maschi e femmine tra i 60 e gli 85 anni con disordini neurologici dovuti all’invecchiamento e perdita di memoria, da parte dell’Università di Irvine, CA. ha visto un incremento delle capacità cognitive del 226% delle funzioni cognitive e neurali in un tempo di 6 mesi dall’adozione di un semplice dispositivo per la diffusione degli oli essenziali. Questo studio si è avvalso di precedenti studi operati sia su animali sia su umani fin dal 1977 visibile su www.frontiersin.org https://doi.org/10.3389/frins.2023.1200448

In poche parole, un diffusore ad acqua di olii essenziali, facilmente reperibile nelle parafarmacie, o nei negozi specializzati in articoli ecologici per la casa e la persona, posto in camera da letto con qualche goccia di olio essenziale puro (attenzione alla scelta delle aziende produttrici!) a scelta ed a rotazione (uno diverso ogni sera) tra: limone, arancio, lavanda, rosmarino, rosa, menta, eucalipto, per due ore prima di coricarsi per un periodo di 6 mesi, riesce a migliorare moltissimo la memoria e in generale le capacità cognitive nelle persone over 60. Inoltre è in grado di ristimolare la funzione olfattiva dovuta a perdita temporanea o da post infezione.

Niente male per così poco, ed inoltre è così piacevole entrare in una stanza profumata per dormire profondamente!

Giuliana Cossettini, PhD., Ricercatrice

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