Il Cuore nella Medicina Tradizionale Cinese

Il Cuore nella Medicina Tradizionale Cinese

1 Maggio 2022 Blog 0

Il Cuore, secondo l’Antica Medicina Cinese, rappresenta la centralità dell’essere umano, l’Organo Principe che oltre alle conosciute funzioni fisiologiche, è il movimento della Vita, l’espressione delle potenzialità della Vita, nonché la realizzazione del proprio destino.
Noi possiamo percepire l’essere vivi tramite il battito cardiaco, continuamente, incessantemente, attimo dopo attimo, lui continua il suo compito di mantenerci in Vita facendoci percepire, tutto quel che c’è.
La sua immensa capacità è: AGIRE SENZA AGIRE.
Il lasciar avvenire quello che deve avvenire, semplicemente, seguendo il modello intrinseco originario di ognuno di noi, della nostra intima essenza, della nostra natura e lui, vigile e attento, non agisce mentre il tutto avviene.

Sentiamo il battito, il cambiamento del battito in base alle situazioni che viviamo, proviamo emozioni e sensazioni sempre nuove, dalla gioia alla paura, alla rabbia, al dolore, alla soddisfazione, all’amore…
Tramite il cuore, quindi, abbiamo la possibilità di vedere e comprendere le cose come sono.
Come fa? Come dev’essere il cuore?
Il cuore non deve essere turbato da emozioni, dev’essere quieto e ricettivo perché sia permesso il corretto funzionamento dei sensi e la circolazione armonica di tutto all’interno del nostro corpo/mente/psiche/energia.
Un compito complesso, infatti il cuore, anche in Medicina Occidentale, è importantissimo nonché unico, legato – o quantomeno in prevalenza – a funzioni fisiologiche fondamentali per vivere. Se il cuore non ottempera più alla sua funzione di “accensione del motore corpo” l’uomo non è più in vita.
Banalmente.

Oltre al compito riconosciuto – esposto sopra in modo semplicistico – dalla Medicina Convenzionale, nel mondo della Medicina Tradizionale Cinese, il Cuore ha (e svolge) aspetti sottili quali:
– la RETTITUDINE, la capacità di rimanere quieto e di dare risposte rette e giuste;
– l’EMPATIA, il comprendere l’altro in modo immediato senza necessità di comunicazione verbale, con delicatezza ed intuizione;
– la COMPASSIONE, il percepire l’altro senza esserne coinvolto, il sentire la sofferenza ma rimanendo in equilibrio. E’ l’amore in senso assoluto e irraggiungibile per l’essere umano;
– L’EQUANIMITA’, una serenità d’animo che rende imparziali.
che identificano l’Uomo non un semplice corpo nello svolgimento delle funzioni vitali e di sopravvivenza, ma un essere complesso che si relaziona nel mondo.

Il Cuore è l’IMPERATORE: la rappresentazione nell’antica Cina dell’espressione del Cielo nella Terra, il tramite fra Cielo e Terra, il contatto con le energie più sottili con cui noi non possiamo avere un diretto rapporto.
Se pensiamo un attimo, con calma, sappiamo e sentiamo di avere un cuore che pompa e ogni giorno lavora per e con noi, ma non possiamo toccarlo, comunicare con lui. Lui si esprime – ci fa esprimere – tramite le emozioni, con la circolazione del sangue, facendoci sentire tutte le sensazioni corporee, noi sentiamo come stiamo, come stiamo vivendo e cosa stiamo provando.
Ma non lo contattiamo direttamente. Sappiamo della sua esistenza, del suo compito, avvertiamo essere parte di noi, intuiamo la sua maestosità e preziosità. Sono intuizioni profonde e corporee.

Per provare a comprendere il difficile concetto del Cuore, desidero proporre le parole di un testo dove gentilezza, acutezza e sottigliezza, riempiono e nutrono il Cuore di noi esseri umani:
“La Vita di un uomo è il suo Cuore. Grazie al Cuore egli realizza il suo destino e si mette in sintonia con ciò che guida il processo e le mutazioni tramite le quali ogni essere vivente appare e si manifesta.
Tramite il suo Cuore l’uomo è responsabile della sua Vita. Quando l’uomo, per la sua pratica mette il suo Cuore in armonia con il Cuore dell’Universo, gode della salute perfetta, in un equilibrio soffice, cosa che gli procura gioia e agiatezza. Altrimenti è l’inizio dei turbamenti e delle preoccupazioni, dei mali e delle malattie.
Il Cuore dell’uomo è fallibile, il cuore della Vita è sottile. “
Da “La Medicina Cinese spiriti cuore e emozioni” di E. Rochat de La Valèe

Arianna Cioverchia – operatrice ed insegnante Shiatsu

 

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