Il “ricco” sgombro

Il “ricco” sgombro

17 Febbraio 2021 Alimentazione 0

Lo sgombro è un pesce della famiglia dei pesci azzurri, di cui fanno parte le sardine, le alici, l’aringa, la ricciola e altre specie molto poco conosciute; chiamato anche pesce ‘povero’ per l’abbondante presenza nei nostri mari e per la facilità di pesca, ma di povero non ha proprio niente. Gli esperti raccomandano di mangiare pesce azzurro di piccola taglia, almeno due volte alla settimana, per soddisfare il nostro fabbisogno di acidi grassi di cui è ricco (omega 3: DHA, EPA) che sono elementi essenziali, cioè che devono essere per forza introdotti con l’alimentazione, in quanto il nostro corpo non li produce e sono necessari per la buona integrità delle membrane cellulari, particolarmente quelle cerebrali. 
E’ anche una buona fonte di vit D, indispensabile al sistema immunitario.

Proprio per questa sua ricchezza in grassi, lo sgombro si abbina bene con sapori aciduli e astringenti, come quello dell’aceto balsamico, dell’acidulato di umeboshi o di altri tipi di aceti leggeri di frutta (melograno, lamponi..)
Il consumo regolare di pesce azzurro in generale, è sicuramente una buona abitudine che si sostituisce al ricorso a integratori specifici e può fare in modo che un gesto ripetuto e quotidiano come quello del pasto, diventi un gesto di cura e di salute: attraverso il piacere del palato, arrivare a favorire il benessere per il corpo e la mente …non facciamocelo dire due volte ! e quindi vi propongo una ricetta squisita, semplice, ma assolutamente non banale nel risultato finale:

– sgombri interi eviscerati e lavati (uno a porzione se sono di 20/25 cm.) oppure filetti già puliti
– rucola fresca
– radicchio lungo di Treviso (1 cespo per due sgombri, aumentando comunque a piacere la quantità )
– aceto balsamico (denso possibilmente, realmente invecchiato)
– olio EVO
– sale, aglio o zenzero
– un pennello da cucina

Infornare gli sgombri puliti a 170° per 20/30 minuti circa (devono essere cotti, ma rimanere umidi all’interno). Quando pronti, pulirli per ottenerne i filetti.
Nel frattempo separare le foglie del radicchio e saltarle a fuoco vivace per pochissimi minuti in padella con olio, sale e aglio (o zenzero).
Preparare poi un’emulsione di 4/5 cucchiai di olio, un pizzico di sale e aceto balsamico (o altro aceto scelto).
Disporre la rucola su un piatto da portata, appoggiarvi sopra i filetti di sgombro e spennellarli con l’emulsione preparata. Infine adagiarvi sopra le foglie di radicchio trevigiano saltate. Quando lo mangiate, anche la rucola deve entrare nel contesto dei sapori, non è solo una decorazione, è fondamentale.

Dopodichè … godetevi tutto il gusto e la salute di questo piatto…

da ”LA CUCINA DAL PRINCIPIO”

Flavia Lenarduzzi

tecnico gastronomico 
cuoca cucina naturale
cell. 348 48 62 849

 

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