Gli elementi fondamentali per la salute umana sono: l’aria, l’acqua, il cibo e la luce o energia elettromagnetica dell’aria.
In relazione all’elemento “acqua” facciamo qualche approfondimento sul concetto di idratazione e pH.
Intervista alla Dott.sa Ilaria Forte – esperta in medicina naturale, medicina integrata, tecniche di respirazione consapevole terapeutica, omotossicologia, disintossicazione nelle malattie croniche
Cosa si intende per PH?
In parole semplici per pH si intende la valutazione dello stato di acidità o alcalinità di una soluzione acquosa (in relazione al corpo umano si può valutare il livello di acidità delle urine che sono un filtrato del sangue).
Si valuta con una scala logaritmica che va da 1 a 14 in cui 7 rappresenta la neutralità, da 1 a 6 l’acidità e da 8 a 14 l’alcalinità.
Per conoscere il pH di una soluzione si può far uso di due metodi:
1) il piaccametro (misuratore di pH), uno strumento che fornisce una misura immediata e precisa dell’acidità della soluzione
2) Indicatori di pH, sostanze chimiche che cambiano colore in funzione del pH della soluzione per esempio per valutare l’acidità dell’acqua che beviamo.
Esistono anche le cartine di tornasole che possono essere utilizzate per valutare l’acidità della saliva o delle urine.
L’acidità è sempre extra sanguigna, in quanto il pH del sangue rimane sempre debolmente alcalino e le scorie acide prodotte naturalmente dal metabolismo di carboidrati, proteine e lipidi se non adeguatamente neutralizzate da tamponi specifici, vengono stoccate nello spazio extra cellulare. Se si accumulano eccessivamente creano uno stato di ingorgo della matrice extracellulare, dove faticosamente arriva l’ossigeno e ne deriva quindi uno stato di cattivo nutrimento e potenziale danno della membrana cellulare da parte dei radicali liberi che sempre proliferano in un ambiente intossicato.
Normalmente l’acqua intracellulare dovrebbe prevalere su quella extracellulare ma quasi mai si riscontra questo equilibrio nella società moderna, dove i fattori inquinanti endogeni ed esogeni possono prevalere su quelli protettivi quindi lo spazio extra cellulare della matrice diventa una vera e propria “net” dell’organismo che necessita di tanta energia per essere ripulita.
Ricordiamoci bene che tutte le malattie nascono in un ambiente acidificato! Quindi la prevenzione si basa anche sul mantenere un ambiente più ossigenato, mineralizzato e idratato in maniera corretta.
Ma quali sono i correttivi che l’organismo mette in atto per equilibrare il pH?
I principali sono:
– tamponi del sangue in particolare il tampone bicarbonato: impedisce che il sangue diventi troppo acido, se c’è troppo acidità la “cattura” e la trasforma e attraverso la conversione in anidride carbonica questa acidità viene poi eliminata con il respiro sotto forma di CO2 infatti si parla di compenso respiratorio qui sotto riassunto
– compenso respiratorio: un aumento del ritmo respiratorio permette l’eliminazione di più acidi (sotto forma di CO2)
– compenso renale: è una regolazione che agisce nel lungo termine aumentando l’escrezione di acidi attraverso le urine e riassorbendo più bicarbonati a livello renale per rialzare il pH.
Cosa possiamo fare noi per migliorare questa condizione di eccessiva acidità del tessuti?
- Prima di tutto una migliore respirazione: tra i primi segni di stress c’è infatti il diminuire della capacità espiratoria dell’organismo, attraverso una buona espirazione eliminiamo l’eccesso di CO2 che rappresenta l’aspetto acido del sangue.
- Altrettanto importante è la corretta idratazione: almeno 30 ml. per kilo di peso corporeo di acqua pura, ricca di minerali quindi alcalina e ionizzata per permettere l’elevata biodisponibilità dei minerali che svolgono azione riequilibrante sul pH.
Ricordo che tutte le sorgenti migliori delle acque che beviamo normalmente sono all’origine alcaline e diventano acide stazionando per molto tempo in bottiglie di vetro o peggio di plastica. Quindi non si tratta solo di bere molto di più, ma… meglio! Quindi scegliere un’acqua alcalina ionizzata, che garantisce un’ottima idratazione delle mucose di tutto il corpo ed un adeguato assorbimento di ossigeno.
- Un’alimentazione ricca di frutta e verdura che contengono le sostanze mineralizzanti e antiossidanti che proteggono la cellula.
- Gestione dello stress: pratica quotidiana di tecniche di respirazione consapevole, meditazione, preghiera, per attivare il sistema parasimpatico e antidotare l’eccessivo allarme interno, l’ansia e la paura.
- Pensiero positivo per scelta – no lamenti, rimuginazione, rancori e coltivando l’attitudine alla tolleranza, disponibilità e ascolto.
- Attività fisica regolare non ad alta intensità, se non a digiuno al mattino
- Ottimale riposo notturno
- Adeguata esposizione alla luce solare, fonte di radiazioni fondamentali per il campo elettromagnetico umano.
Non serve seguire protocolli complicati: bastano alcuni cambiamenti mirati, per riportare il pH corporeo verso l’equilibrio ottimale e godere dei benefici che ne derivano — più energia, migliore digestione, muscoli più efficienti e difese naturali più forti.
