Il pH è un valore che indica la concentrazione di ioni idrogeno (H+) in una soluzione. Misura l’acidità o l’alcalinità di una soluzione acquosa, espressa in una scala da 0 a 14. Un pH inferiore a 7 indica una soluzione acida, mentre un pH superiore a 7 indica una soluzione basica. Un pH di 7 è considerato neutro.
Il pH del sangue è un valore che misura l’acidità o la basicità del sangue. In condizioni normali, il pH del sangue è leggermente basico, con un valore compreso tra 7,35 e 7,45. Questo valore è fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo.
Il cibo nella sua digestione, e quindi nei processi di trasformazione, conferisce un effetto termico con un conseguente consumo di ossigeno. Il tipo di cibo consumato con maggiore attività metabolica è quello derivato da alimenti ad alto TEF, mentre quello con minore attività metabolica deriva da alimenti a basso TEF
Il T.E.F., o TERMIC EFFECT of FOOD, o termogenesi effettiva del cibo si riferisce al processo metabolico che misura la quantità di energia bruciata dal corpo per digerire, elaborare e assorbire in nutrienti del cibo che ingeriamo.
Il tipo di cibo influisce sia sull’effetto termico dello stesso, sia sull’ossigeno nel sangue. Cibi con basso TEF sono carboidrati semplici: tra le fonti naturali troviamo frutta, latte e latticini, mentre tra i cibi trasformati ci sono dolci, bevande zuccherate, e prodotti da forno. Ancora a basso TEF sono i grassi, mentre quelli ad alto TEF sono le proteine.
I carboidrati complessi detti anche polisaccaridi, sono zuccheri formati da lunghe catene di zuccheri semplici (monosaccaridi). Sono considerati una fonte di energia più stabile rispetto ai carboidrati semplici, poiché vengono assorbiti più lentamente dall’organismo, evitando picchi glicemici e contribuendo a un senso di sazietà più duraturo.
Il carico glicemico (CG) e il PRAL (Potential Renal Acid Load) sono due concetti importanti nell’ambito dell’alimentazione, soprattutto per chi deve gestire la glicemia o cerca di seguire una dieta equilibrata. Il carico glicemico valuta l’impatto di un alimento o di un pasto sull’aumento della glicemia, mentre il PRAL stima il potenziale effetto acidificante o alcalinizzante di un alimento sul corpo.
PRAL (Potential Renal Acid Load)
- Definizione: Il PRAL indica il potenziale carico acido che un alimento apporta all’organismo, calcolato in base al suo contenuto di minerali (calcio, magnesio, potassio, fosforo).
- Significato: Un PRAL negativo indica che un alimento tende ad alcalinizzare l’organismo, mentre un PRAL positivo tende ad acidificarlo.
- Importanza: Un’alimentazione ricca di alimenti con PRAL negativo, come frutta e verdura, può contribuire a mantenere un equilibrio acido-base ottimale nell’organismo, mentre un eccesso di alimenti con PRAL positivo, come carne e formaggi, potrebbe portare a una maggiore acidità.
- Alimenti con PRAL negativo: Frutta, verdura, legumi, frutta secca.
- Alimenti con PRAL positivo: Carne, pesce, uova, formaggi, cereali.
Si tratta quindi di avere un’alimentazione equilibrata dal punto di vista nutrizionale e non cadere negli alimenti troppo industrializzati che hanno un carico glicemico in generale alto e senza potere né saziante, né nutriente.
Inserire nell’alimentazione alimenti “densi”, quindi sazianti, completi, comprese le proteine, risulta indispensabile per bilanciare bene le necessità del corpo e della mente. Mangiando bilanciato non ci faremo mancare né vitamine né minerali, eliminando gli zuccheri aggiunti e il troppo sale riusciremo ad avere un PRAL molto migliore, e il corpo risponderà con una sensazione di maggiore leggerezza.
Per dieta si intende stile di vita. Quindi il cibo è solo una parte. Ricordiamoci dell’acqua, dell’attività fisica quotidiana e della gestione dello stress con le tecniche di respirazione adatte ad ognuno.
Giuliana Cossettini, PhD, ricercatrice
