Luce solare e quarto stato fisico dell’acqua

La luce solare ci tiene letteralmente insieme, e pompa il sangue nelle vene.

Le nostre cellule sono circondate dalla EZ (Zona di Esclusione) il quarto stato fisico dell’acqua, oltre i tre stati che conosciamo come liquido, solido e gassoso.

Sembrerebbe che sia proprio quest’acqua strutturata a formare le pareti delle cellule.

Scientificamente quando l’acqua allo stato liquido entra in contatto con superfici idrofile, come le membrane cellulari, le molecole si riorganizzano spontaneamente in una struttura esagonale ordinata, simile ad un cristallo liquido. (ndr. La sostanza della Natura assume la forma più vantaggiosa e meno dispendiosa per ordinare il Creato).

Questa acqua strutturata ha la capacità di agire come una batteria biologica, separando la carica elettrica: la zona EZ diventa negativamente carica, mentre i protoni in accesso vengono spinti nell’acqua circostante, creando un gradiente di potenziale.

L’energia necessaria per mantenere e ampliare questa separazione di carica proviene dall’ambiente esterno sotto forma di radiazione elettromagnetica. La luce infrarossa in particolare viene assorbita dai legami idrogeno dell’acqua. Questa energia alimenta l’espansione della zona EZ, aumentando la densità di carica e la separazione dei protoni.

Siccome l’acqua strutturata è più viscosa e organizzata dell’acqua liquida, la tensione superficiale e le differenze di pressione osmotica generale da questo gradiente energetico si traducono in lavoro meccanico.

La luce causa il movimento, trasformando l’energia radiante del sole in una forza motrice idrodinamica.

All’interno dei piccoli vasi sanguigni o dei dotti cellulari, la spinta dei protoni lungo la superficie dell’acqua strutturata crea un flusso continuo, facilitando la circolazione dei fluidi senza dipendere esclusivamente dalla pressione meccanica del cuore.

Da un post del nutrizionista Marco Dabizzi sul canale Telegram: t.me/italiaaustralia

E’ indispensabile ogni giorno esporsi al sole senza creme a protezione solare, ma con vestiti leggeri e bianchi e copricapo per chi è sensibile, guardare il sole senza occhiali all’alba e al tramonto quando la luce non è troppo forte per gli occhi, camminare calzi su qualsiasi superficie, meglio se erba, sabbia o sassi. La rigenerazione naturale del corpo avviene spontaneamente.

La luce infrarossa che rappresenta il 50% della radiazione solare, stimola le nostre centraline di energia – i mitocondri all’interno di ciascuna cellula – la produzione di collagene e migliora l’umore, oltre a rilassare la muscolatura, promuovere una migliore circolazione sanguigna e ridurre le infiammazioni.

Igea Studio

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