Disfunzione erettile

Non riguarda solo gli uomini, ma si applica indirettamente anche alle donne.

Chi al mattino non fa la giusta colazione, dopo la critica età del giro di volta ormonale dei 35-40 anni, non riesce a slegare una proteina importante per la liberazione del testosterone.

La proteina di chiama SHBG tradotto: sex hormon binding protein, cioè la proteina che lega l’ormone sessuale.

Il testosterone non è quella sostanza che tutti demonizzano, ma è la trasformazione del colesterolo verso le vie riproduttive e non solo.

Quindi se si vuole abbassare il colesterolo, il corpo va messo nella condizione di produrre gli ormoni sessuali e di slegarli per poter utilizzare ogni loro beneficio.

Le funzioni del testosterone. L’ormone è presente sia nell’uomo (prodotto dai testicoli) che nella donna (prodotto dall’ovaio, dal surrene e dal tessuto adiposo).

Nel corpo femminile agisce sul cervello, aumentando il desiderio sessuale e l’eccitazione mentale. Sempre a livello cerebrale, migliora l’attività cognitiva, aumentando la lucidità intellettuale, la capacità decisionale, l’assertività e la memoria.

Infine agisce positivamente sul tono dell’umore.

In quantità fisiologiche, ossia normali, è quindi un ormone prezioso per tutta la salute femminile, oltre che per la sessualità.
A trarre giovamento da testosterone è tutto il corpo. I muscoli aumentano di massa, e così si ottimizzano gli effetti di una regolare attività fisica e ottimizzando il fitness, le ossa sono più ‘dense’, contrastando la tendenza all’osteoporosi tipica dell’invecchiamento e della menopausa. Infine cresce il contenuto di collagene, di elastina e la produzione di sebo. Quindi anche la pelle è più bella.
 
E’ importante sottolineare che il testosterone nelle donne comincia a calare già dopo i 35 anni e chiaramente precipita con la menopausa.

Nei maschi purtroppo la disfunzione erettile limita significativamente la qualità della vita di molti anziani, ed è indispensabile cambiare gli stili di vita per riottenere una buona salute ed una vita lunga sempre in salute.

I primi sintomi di una ridotta produzione di testosterone sono stanchezza, depressione, sbalzi d’umore, calo del desiderio e della potenza sessuale, perdita di forza e di massa muscolare, secchezza della pelle, perdita dei peli corporei, calo della me­moria, vampate di calore notturne, aumento del grasso in sede addominale; è anche causa di fragilità ossea, con conseguente possibilità di fratture causate dall’osteoporosi.

Le conseguenze più pericolose dell’andropausa sono i rischi cardiovascolari: infatti, quando decresce la produzione di testosterone diminuiscono i livelli di colesterolo HDL (quello, cosiddetto «buono») mentre aumenta la produzione di colesterolo LDL (quello cosiddetto «cattivo»), si osserva un indebolimento del muscolo cardiaco e un rialzo della pressione arteriosa, dell’omocisteina, deIla resistenza al­l’insulina e alla leptina, nonché un accumulo delle citochine infiammatorie. Ciò comporta una maggiore suscettibilità alle pa­tologie cardiovascolari, al diabete, alla morte cardiaca.

Spesso vengono somministrati farmaci (vedi statine: in pochi giorni di somministrazione riducono sensibilmente i muscoli, e anche il cuore è un muscolo) che riducono di molto questa funzione e anche tutto ciò che sta a monte, invece di variare la dieta e promuovere la giusta attività fisica, basta leggere la letteratura scientifica degli ultimi anni per comprendere questo innegabile fatto.

Ma c’è una sostanza che produciamo naturalmente e che può essere aumentata con i giusti accorgimenti, la respirazione in primis: si tratta dell’ossido nitrico, o nitrile ossido (N.O.), indispensabile per la salute cardiovascolare, immunitaria e del sistema nervoso.

L’ossido nitrico ha dimostrato di avere un effetto distensivo sulla muscolatura liscia degli organi urogenitali sia nel maschio sia nella femmina, con un’azione diretta sulla dilatazione del collo della vescica e dell’uretra. L’ossido nitrico deriva dall’amminoacido semi-essenziale che è la L-ARGININA, che si trova normalmente nelle carni rosse, bianche, pesci, latticini, frutta secca.

La carenza di arginina si manifesta solitamente con anomalie del sonno, difficoltà di concentrazione e stanchezza continua.

Esistono integratori a base di arginina, ma è necessario che abbiano un bilanciato introito di minerali per non acidificare la matrice extracellulare. (pH)

Tratto dal corso IMeB di Antiaging sett. 2008 presso l’Ospedale Niguarda a Milano

Giuliana Cossettini, PhD., ricercatrice indipendente

Foto di Anna Shvets: https://www.pexels.com/it-it/foto/salutare-uomo-gomma-sport-5067736/

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