Potature

Come il contadino deve tagliare ogni anno i pampini, altrimenti l’uva non si formerà bene e il vino avrà una qualità scadente, e il lavoro deve essere fatto bene per generare un buon vino, così l’essere umano ha due potature sinaptiche durante la sua vita, per avere buona salute mentale e corporea.

Conosciamo il nervo vago, il sensitivo, la nostro dispositivo di controllo di tutto quello che avviene dentro e fuori dal corpo, quel decimo nervo cranico  che corre lungo tutto il corpo, le cui fibre mandano l’informazione al cervello (l’80% fibre afferenti) che poi la elabora e gli rimanda la risposta (20% fibre efferenti).

E come per il contadino, va fatto un lavoro preciso di potatura sinaptica, altrimenti le informazioni che arrivano potrebbero essere mal elaborate e la risposta al vago distale del tutto insufficiente.

Ma quando deve avvenire?

Ci sono due momenti nello sviluppo del bambino:

  • verso i 2 anni, ed è la prima potatura sinaptica
  • nell’adolescenza ed è la seconda potatura sinaptica

e servono a programmare i circuiti nel cervello e nell’intestino che danno l’alimento ai neuroni, riprogrammando di fatto i circuiti cerebrali.

I circuiti non più usati dovranno poi essere eliminati attraverso un “lavaggio” ad opera del midollo e del sangue, ma in caso di errata alimentazione, soprattutto nel bimbo piccolo, il microbiota intestinale alterato produce delle sostanze umorali che bypassano la barriera ematoencefalica e lavorano nella microglia, alterando di fatto la potatura stessa.

Questo può lasciare dei circuiti che si mescolano con altri, oppure partire da un circuito tagliato male, portando così ad un cattivo funzionamento dei neuroni e delle sinapsi.

Quando ci troviamo davanti a casi con ADHD, DISLESSIA, DISTURBI DEL MOVIMENTO, (che rappresentano – pare – il 18% delle patologie infantili) oppure di AUTISMO (dovuto per il 20% alla genetica a causa dell’età avanzata del padre che porta a difetti nel cablaggio dei circuiti), dobbiamo lavorare sul ripristino della buona funzione intestinale.

Il sistema nervoso, il sistema immunitario e il microbiota intestinale sono strettamente connessi.

Il bimbo con ADHD sviluppa aggressività e autolesionismo: in questi casi è necessario un drastico cambio di alimentazione.

I troppi zuccheri che vengono normalmente forniti ai bambini, soprattutto attraverso alimenti industrializzati (pan carrè, merendine, biscotti, yogurt alla frutta, formaggini zuccherati, succhi di frutta, caramelle, ecc.) producono candidosi, che impila i globuli rossi e produce glutinazione e ipossigenazione del sangue che va al cervello. L’acido tartarico derivante si infila nel ciclo di Krebs e blocca la produzione di energia (ATP).

Un bambino autistico ha un microbiota da rigenerare.

È necessario rivolgersi a chi è in grado di intervenire su dieta e rigenerazione intestinale per ottenere i risultati sperati e comunque migliorare la condizione del bambino e della sua famiglia.

Foto di Jonathan Hanna su Unsplash

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