Gli oli essenziali sono chiamati “essenziali” perché si ritiene che catturino l'”essenza” della fragranza della pianta.
Essi sono miscele complesse di sostanze volatili e odorose, liquide o solide, prodotte da molte piante e raccolte all’interno delle cellule vegetali sotto forma di minuscole goccioline.
Vengono prodotti attraverso diversi metodi di estrazione, ognuno dei quali è più adatto a specifici tipi di piante o parti di piante, di seguito i 3 metodi principali:
- Distillazione in corrente di vapore: è il metodo più comune. Il vapore acqueo viene fatto passare attraverso il materiale vegetale (fiori, foglie, legno, radici, ecc.). Il calore del vapore rompe le sacche che contengono l’olio essenziale, liberandolo. Il vapore, ora carico di molecole aromatiche, viene convogliato in un condensatore dove si raffredda e torna allo stato liquido. L’olio essenziale, essendo immiscibile con l’acqua, si separa da essa, permettendo la raccolta.
- Spremitura a freddo: viene utilizzato principalmente per gli agrumi. Le scorze vengono pressate meccanicamente per rompere le sacche oleifere e rilasciare l’olio essenziale.
- Estrazione con CO2: utilizza anidride carbonica (CO2) portata a uno stato “supercritico”, ovvero con proprietà intermedie tra un liquido e un gas. In questo stato, la CO2 agisce come solvente, estraendo i composti aromatici dal materiale vegetale. Una volta terminata l’estrazione, la CO2 torna al suo stato gassoso, evaporando e lasciando un estratto puro e concentrato.
Gli oli essenziali, grazie alle loro complesse composizioni chimiche, offrono una vasta gamma di applicazioni e benefici. È importante ricordare che non curano direttamente le malattie, ma possono supportare il benessere fisico e mentale
Rappresentano il cuore dell’aromaterapia, pratica olistica che sfrutta l’olfatto come terapia per la salute fisica e mentale. L’aromaterapia può essere utilizzata localmente e per inalazione.
Hanno benefici sull’umore grazie a:
- diffusione ambientale: utilizzo di un diffusore per disperdere le molecole aromatiche nell’aria, meglio a ultrasuoni e non con fuoco vivo.
- Inalazione: inalazione diretta da un fazzoletto, tramite suffumigi (vapori) o stick inalatori.
- Massaggi: diluizione in olio vettore e applicazione sulla pelle con massaggi.
- Bagni aromatici: aggiunta di poche gocce all’acqua del bagno.
A livello topico possono contribuire ad alleviare dolori muscolari e articolari; supportare il benessere delle prime vie respiratorie; supportare il benessere della pelle, aiutare la digestione.
Ma essi agiscono anche a livello emotivo, non solo come rilassanti ma anche per dare energia e spronarci ad agire, per la concentrazione, per accompagnarci nelle pratiche di meditazione o nello studio/lavoro, per superare traumi o lutti.
Recenti studi inoltre supportano l’uso degli olii essenziali nei casi di antibiotico resistenza.
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