Antiginnastica: i corsi all’IGEA

ANTIGINNASTICA ancora qualche posto libero per il corso del LUNEDI’ alle 19,15
Il tuo corpo….la tua casa!

“In questo preciso istante, nel punto stesso in cui ti trovi, c’è una casa con il tuo nome.
Ne sei l’unico proprietario, ma, molto tempo fa, ne hai perduto le chiavi.
Così rimani chiuso fuori, e ne conosci soltanto la facciata. Non ci abiti.
Questa casa, rifugio dei tuoi ricordi più nascosti, più lontani, è il tuo corpo.

Nelle rigidità, nei crampi, nelle debolezze e nei dolori dei muscoli della schiena, del collo, delle gambe, delle braccia, del diaframma, del cuore, e anche del volto e del sesso, si rivela tutta la tua storia, dalla nascita a oggi”.

Così esordisce Thérèse Bertherat, l’ideatrice del metodo dell’Antiginnastica, nel suo libro Guarire con l’antiginnastica.

Parla dell’importanza di riprendere in mano l’unica cosa di cui siamo proprietari: il nostro corpo.
Se lasciamo parlare il corpo e gli diamo ascolto si ricrea quell’armonia tra lui e la mente.
Sì, perché mente e corpo non si possono separare, sono due entità indissolubili.
Partire dal corpo per stare meglio fisicamente, mentalmente, emotivamente e spiritualmente.
Un lavoro sul corpo che unisce la parte fisica dell’uomo con quella psichica ed emozionale.

L’antiginnastica nasce in Francia agli inizi degli anni 70 dalla fisioterapeuta Thérèse Bertherat, che attraverso le sue esperienze di vita propone questo metodo rivoluzionario e originale.
Un metodo che tiene conto dell’intelligenza del corpo, della sua storia, della sua memoria.

È necessario riconnettersi al linguaggio del corpo e lasciare che si possa esprimere attraverso i suoi canali di comunicazione, ovvero le sensazioni.
È attraverso le sensazioni derivanti dalla stimolazione propriocettiva che possiamo andare incontro a un cambiamento.
I piccoli movimenti, che Thérèse propone, vanno nella profondità del corpo, vanno a risvegliare il sistema nervoso autonomo. E vanno a stimolare quei propriocettori che fanno affiorare le sensazioni che ci permettono di comprendere come stiamo e come siamo organizzati in quel momento.

Da parte nostra è necessario avere l’umiltà di vivere quelle sensazioni, di accoglierle, semplicemente così come sono, di affrontarle, per comprenderle, sia nella loro forza sia nella loro fragilità. Saranno loro, queste sensazioni che determineranno poi il cambiamento nell’organizzazione nervosa e muscolare.
Per noi è necessario risvegliare una comprensione per avere una consapevolezza di ciò che il corpo racconta.

Così come l’esperto nella seduta “racconta” i movimenti, così noi ascoltiamo il corpo nel racconto delle sue sensazioni, percezioni, per avere le informazioni di come ci siamo organizzati nel tempo e di come possiamo cambiare.
Queste informazioni poi si ridistribuiranno a tutto l’organismo, mente e corpo si riconciliano e riscoprono l’unità.

Si può ritrovare una nuova energia di vita, una maggiore distensione fisica ed emotiva, una leggerezza e una elasticità nei movimenti, una maggiore fiducia in se stessi. Un respiro più libero che dona calma e bellezza.

Con l’antiginnastica si lavora con tutto il corpo. Si svolgono movimenti originali che possono essere anche divertenti. Sono rispettosi del proprio corpo, osservano la fisiologia di ciascuno, e ognuno li svolge seguendo il proprio ritmo, senza ricercare alcuna performance.
Nelle sedute di Antiginnastica si ascolta una voce, si lavora attraverso l’ascolto.
I movimenti vengono proposti, attraverso la voce, come per raccontare una storia e per immagini. Si chiede di premere il piede a terra come per lasciare una impronta, far uscire la lingua come una lancia diretta verso il soffitto.
L’esperto non fa vedere niente, in quanto per riprogrammare gli automatismi neuromuscolari non bisogna guardare qualcuno che si muove ma bisogna dare nuovi impulsi al proprio sistema neuromuscolare interpretando le parole.
Quindi ogni movimento che viene raccontato attraverso immagini, metafore diventa nella mente delle persone una immagine e questa immagine crea le condizioni per impostare un nuovo impulso motorio che è diverso dal proprio automatismo.
Per cui per uscire dai propri automatismi che nel tempo sono anche causa di dismorfismi occorre che qualcuno suggerisca qualcosa di diverso.
Il nostro cervello produce quello che sempre ha fatto, quello che gli è stato insegnato e non può produrre niente di nuovo se non lo sperimenta, se non gli vengono dati degli strumenti diversi.

L’antiginnastica, tenendo conto delle scoperte e dei lavori di Françoise Mézières e basandosi sui suoi principi, porta a liberare il corpo dalle tensioni muscolari della catena muscolare posteriore, i cui muscoli si sono irrigiditi in seguito a rabbia, paura, ansia che non hanno neppure avuto il tempo di raggiungere la coscienza.
Così il corpo inizia a deformarsi, a contrarsi, a contorcersi facendo incurvare le spalle, creando dolori al collo, alla zona lombare e deformando gambe e piedi.
Questo succede perché la muscolatura è dotata di memoria di tutti gli avvenimenti coscienti e incoscienti della vita e nella postura della persona si trova tutta la sua storia, dalla nascita fino al momento presente.
Ma la peculiarità dei muscoli è quella di essere malleabili e di potere riprendere la loro forma originale. I movimenti di antiginnastica, mirano a decontrarre questi muscoli irrigiditi di cui spesso non si ha coscienza.
Seduta dopo seduta si entra in contatto con le rigidità e con pazienza attraverso i movimenti si incominciano a sciogliere tutti questi nodi e il corpo ritrova la sua naturale lunghezza, armonia, elasticità e bellezza sia fisica che mentale.
Si ritrovano le chiavi della propria casa: un corpo abitato!
Le sedute di antiginnastica si svolgono in piccoli gruppi, a cadenza settimanale di un’ora e mezza in cui ognuno segue la voce dell’esperto e svolge i movimenti seguendo il proprio ritmo personale senza la necessità di dimostrare una esecuzione perfetta.
In quanto si è a una ricerca individuale di come viene fatto il movimento, di quali limiti ci possono essere nell’eseguirlo.
Ed è a partire dalla conoscenza dei nostri limiti, delle nostre difficoltà, rigidità, tensioni che si ha l’opportunità di evolvere.

A ogni età il nostro corpo può ritrovare mobilità e scioltezza.
Il nostro corpo possiede una notevole capacità di autoguarigione. Con i movimenti dell’antiginnastica, il corpo si libera dalle proprie paure e dai suoi limiti. Dietro alle nostre rigidità e alle nostre contratture si nasconde quasi sempre un dolore passato, un incidente, spesso dimenticato, di solito psicologico. I muscoli dei nostri occhi, delle nostre mascelle, del nostro diaframma, del nostro sesso, delle nostre gambe, dei nostri piedi hanno reagito agli avvenimenti della nostra vita, anche quelli che abbiamo dimenticato, soprattutto quelli che abbiamo dimenticato da molto tempo. Il lavoro dell’antiginnastica permette di riconquistare territori dimenticati un po’ alla volta, zone addormentate che non osiamo più mettere in movimento o toccare, a volte da molti anni. Una nuova mappa del corpo si disegna, più completa, più armoniosa e quanto più gradevole!

“Dunque prendere coscienza del proprio corpo è accedere a tutto il proprio essere….poiché corpo e anima, psiche e fisico e anche forza e debolezza, rappresentano non la dualità dell’essere, ma la sua unità.” (da “Guarire con l’antiginnastica”)

Ci sono ancora alcuni posti disponibili: per info e adesioni
Nicoletta Martinelli
cell. 328 371 7617
mail: sattelocin@libero.it

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