Cos’è la fascia

La fascia e il suo ruolo nei dolori muscoloscheletrici

Cos’è la fascia
Se un tempo difficilmente era rappresentata negli atlanti di anatomia e se ne ignorava la presenza quale sistema a sé stante, oggi la fascia è riconosciuta come un tessuto avente una precisa disposizione ed organizzazione. E’ di enorme importanza il suo ruolo di trasduzione meccanica degli impulsi motori e può essere responsabile dell’instaurarsi di dolori muscoloscheletrici.
Possiamo immaginare la fascia come una membrana formata da tessuto connettivo semielastico che avvolge e attraversa il nostro corpo, senza soluzione di continuo. Grazie agli studi tramite dissezione anatomica si è visto che questo tessuto presenta un’organizzazione ben definita in sequenze fasciali. E’ molto interessante il fatto che si siano osservate delle analogie con le sequenze dei meridiani usati in agopuntura.

Il ruolo
Questo particolare tessuto permette non solo di dare sostegno agli organi interni, costituendone un’impalcatura, ma avvolge e attraversa anche ciascun muscolo del nostro corpo contribuendo a coordinarne l’azione simultanea in assenza di dolore.

Problemi che possono insorgere
Un trauma, un intervento chirurgico – anche relativi al passato – posture o movimenti ripetitivi e alterati, specialmente se non adeguatamente compensati da un’attività fisica regolare e diversificata, possono intaccare questa nostra membrana creando anomali tensionamenti.
Questi tensionamenti sono causati da aderenze, ossia porti fibrotici, che non permettono un corretto scorrimento della fascia. Il risultato è un’alterata attivazione dei recettori meccanici del dolore con possibile scatenamento di sintomi algici in loco o a distanza dal punto di aderenza. Possono risultare alterate anche l’attivazione e l’estensibilità muscolare portando ad un peggioramento dell’assetto posturale già intaccato, riducendo spesso anche forza, mobilità e coordinazione.

Come capire se la fascia è responsabile di un dolore
Dopo un’adeguata valutazione anamnestica, dei sintomi e della funzione muscolare, seguita da un esame palpatorio lungo tutta la catena miofasciale, il fisioterapista specializzato può capire quanto la fascia ed una sua disfunzione siano alla base di un quadro doloroso.

Come si tratta la fascia disfunzionale
La fascia è un tessuto particolarmente malleabile che trae giovamento, qualora adesa, dall’incremento della temperatura prodotta dalla frizione localizzata. Il trattamento consiste quindi in un massaggio miofasciale mirato al punto di aderenza evidenziato nella valutazione iniziale, che non deve corrispondere per forza al punto dolente. Alla fine di ogni seduta si effettua una rivalutazione del movimento doloroso.
E’ rilevante notare come spesso già all’interno di una prima seduta si osservino notevoli benefici in termini di riduzione del sintomo ed un deciso miglioramento della mobilità.

Dr.ssa Monica Marello – fisioterapista OTP

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