Melanina, questa sconosciuta

E’ risaputo che la melanina protegge il corpo dalle scottature solari, inducendo una reazione naturale che dà origine all’abbronzatura.

Questa difesa della pelle, se lasciata libera, cioè senza creme che contengono una serie di agenti chimici di cui alcuni veramente pericolosi per la salute, e con una esposizione graduale e quotidiana nelle ore di minore insolazione, cioè al mattino presto e verso le ore del tardo pomeriggio in estate, non darà mai problemi di scottatura, ma anzi si manifesterà in una progressiva, sana, uniforme, efficace e lunga abbronzatura.

Da poco tempo numerosi studi internazionali stanno indagando sulla capacità della melanina di non essere soltanto una sostanza della pelle, ma, prodotta da tutto il corpo a livello sistemico, è responsabile della pigmentazione dei capelli, dell’iride, dell’orlo pupillare interno all’iride, e partecipa attivamente ai sistemi sensoriali di occhi ed orecchie, oltre a quelli della substantia nigra del cervello, deputata al movimento.

In particolare la retina dei nostri occhi è particolarmente legata alla luce. La luce del sole infatti aumenta la dopamina grazie al sistema Retinico Ipotalamico e la dopamina, detta anche “sistema della ricompensa” ma sarebbe più vero chiamarla “neurotrasmettitore della motivazione di sentirsi vivi, perciò creativi e divertiti, è capace di trasformare le emozioni in azioni, facendo partire l’azione dalla substantia nigra al corpo striato, al mesolimbico nel nucleus accumbens fino al mesocorticale e alla corteccia prefrontale di cui abbiamo scritto molte volte.

Gli scienziati che conducono questi nuovi studi sulla melanina inoltre ipotizzano un’azione di non poco conto per tutta una serie di problematiche fisiche e psichiche, quali:

  1. malattie croniche e degenerative
  2. malattie immunologiche
  3. malattie infettive
  4. neoplasie mammarie, genitali e gastrointestinali
  5. intossicazioni da sostanze chimiche (pfas), micro e nanoplastiche
  6. malattie della pelle quali vitiligine, melasma, psoriasi, LES, melanosi, melanoma e nevi

Nonché un’azione rigenerativa e modulante di ogni sistema corporeo.

Attendiamo le nuove ricerche e nel frattempo cerchiamo di esporre la pelle anche in inverno ai raggi del sole o comunque alla luce che filtra attraverso le nuvole, naturalmente all’esterno, per almeno 20 minuti al giorno. Vecchie ricerche indicavano un’esposizione della pelle diretta di almeno il 20% della superficie (in un adulto la pelle ha una superficie di circa 2 metri quadrati).

A parte la produzione di vitamina D, migliora l’umore grazie all’aumento della serotonina nell’intestino, tonifica il sistema nervoso, e regola il ritmo circadiano con maggiore qualità del sonno notturno.

Considerato che le nostre vite si svolgono sostanzialmente al chiuso o di notte con tutte le luci a LED accese, questa funzione della melanina si è persa nel tempo e sempre più mostriamo segnali di decadimento a tutti i livelli.

Una bella passeggiata quotidiana di almeno mezz’ora nelle ore di luce, potrebbe fare molto bene a tutti. E’ gratis, non richiede attrezzatura, con un po’ di organizzazione si può inserire in qualsiasi orario scolastico o lavorativo.

Buona Vita!

Giuliana Cossettini, PhD., ricercatrice indipendente

Foto di Mikhail Nilov: https://www.pexels.com/it-it/foto/mare-spiaggia-bikini-sabbia-8157584/

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