Ilaria Forte

LE ATTIVITA’ di Ilaria Forte – Medico

Medico chirurgo e naturopata esperto in medicina integrata, omeopatia, omotossicologia, dietetica clinica, tecniche di respirazione terapeutica

Medicina

– Medicina generale
– Medicina Integrata
– Omeopatia
– Omotossicologia
– Trattamenti di Riequilibrio Bioelettromagnetico – PHYSIA®
– Naturopatia
– Nutrizione clinica
– Trattamenti di disintossicazione profonda e di supporto nelle malattie croniche (problemi oncologici, malattie infiammatorie, autoimmuni, ecc.)
– Tecniche di respirazione terapeutica mirata
– Tecniche respiratorie R.C.T. individuali e di gruppo

MEDICINA INTEGRATA

Approccio medico moderno che guarda all’uomo nella sua totalità e integra strumenti diversificati anche compatibili con la medicina accademica, al fine di favorire un miglior equilibrio psico-fisico individuale.

OMEOPATIA

Medicina nata 200 anni fa in Germania attraverso gli studi del suo fondatore Dott. S. Hahnemann.   Il principio su cui poggia tutta la medicina omeopatica è “il Principio di Similitudine”, nel quale si afferma che “le malattie guariscono con i rimedi che provocano in un individuo sano i sintomi della malattia stessa”, ciò sta a significare che la guarigione si ottiene somministrando al malato la sostanza, opportunamente diluita e dinamizzata, che ad alte dosi provocherebbe nell’individuo sano lo stesso tipo di sintomatologia.

Per esempio: l’intossicazione sperimentale con la NUX VOMICA (che è un vegetale) provoca un quadro caratterizzato da sintomi psichici, come l’ipersensibilità ai rumori e l’irascibilità, sintomi fisici quali eruttazioni, sonnolenza dopo i pasti, lingua sporca posteriormente. La conoscenza precisa di questi e tantissimi altri dati, permette di somministrare con successo la nux vomica a basse dosi come rimedio in un soggetto affetto da gastrite e/o ipereccitabilità nervosa.

Altro concetto fondamentale dell’omeopatia classica è quello di terreno. Per terreno di un individuo si intende l’insieme delle sue caratteristiche fisiologiche, metaboliche e psicologiche. Di queste, una parte viene determinata dal codice genetico, l’altra dipende dagli influssi dell’ambiente in cui un individuo è cresciuto e vive. Lo studio del terreno permette di prendere in considerazione l’intero quadro del paziente: la costituzione (che dipende dal tipo di impalcatura scheletrica), il temperamento (che dipende dal tipo di funzionamento delle ghiandole endocrine), le sue specifiche modalità reattive alle aggressioni ambientali, ovvero le sue manifestazioni emozionali.
Ogni tipo di terreno viene fortificato grazie alla somministrazione di rimedi cosiddetti “costituzionali”, che sono di solito dei sali minerali, che permettono di mitigare le tendenze patologiche del soggetto e di favorirne un maggiore equilibrio psico-emozionale. E’ evidente quindi che, oltre ad un miglioramento sintomatologico, è possibile effettuare una vera prevenzione conoscendo, attraverso lo studio del terreno, le malattie che tenderà a fare nella sua vita, e i rimedi che possono contrastare efficacemente questa predisposizione.

OMOTOSSICOLOGIA

Nata a Berlino (Germania) nel 1952 dagli studi del medico tedesco Hans Heinrich Reckeweg che intravide nelle moderne scienze, Biochimica ed Immunologia in particolare, le chiavi di lettura per spiegare i principi hahnemanniani su cui si fonda l’Omeopatia.

L’Omeopatia antiomotossica o Omotossicologia (etimologicamente: studio dei fattori tossici per l’uomo) identifica nelle “omotossine” la causa cui ricondurre eziologicamente tutte le malattie.

Qualunque organismo è continuamente attraversato da un’enorme quantità di tossine esogene (batteri, virus, tossine alimentari, fattori di inquinamento ambientale, cataboliti di farmaci di sintesi, stress emotivi, ecc.) ed endogene (prodotti intermedi dei diversi metabolismi, cataboliti finali, ecc.). In accordo alla teoria di von Bertanlanffy, secondo cui l’organismo è un sistema di flusso in equilibrio dinamico, se l’omotossina non è particolarmente “virulenta” e se i sistemi emuntoriali sono efficienti, essa attraversa l’organismo-sistema di flusso senza determinare alcuna interferenza nella sua omeostasi, che resterà pertanto nella condizione di equilibrio, cioè di salute. Se viceversa, o perché la tossina è particolarmente “aggressiva” o perché i sistemi di drenaggio emuntoriale non sono sufficienti, si determina un’alterazione dell’equilibrio che l’organismo, nella sua naturale tendenza verso il mantenimento o il ripristino della sua “omeostasi ristretta” (Laborit), cercherà di compensare innescando meccanismi supplementari di tipo autodifensivo: le malattie.

Per citare il padre dell’Omotossicologia: “le malattie sono l’espressione della lotta dell’organismo contro le tossine, al fine di neutralizzarle ed espellerle; ovvero sono l’espressione della lotta che l’organismo compie naturalmente per compensare i danni provocati irreversibilmente dalle tossine”. Si tratta di una visione biologica del processo di guarigione: con i farmaci omotossicologici si stimola la capacità di autoguarigione del paziente attraverso il ripristino delle sue capacità metaboliche, enzimatiche, immunologiche, emuntoriali, giungendo alla definitiva eliminazione del carico tossico responsabile del quadro morboso, cioè alla vera guarigione.

Ben altra direttrice seguono, viceversa, i farmaci di sintesi: la soppressione dei sintomi conduce ad un approfondimento della patologia nell’organismo, al blocco della sua capacità reattiva, o, spesso, alla cronicizzazione della malattia.

Partendo da queste considerazioni, il Dr. Reckeweg osservò e descrisse un fenomeno di grande interesse:
la vicariazione, cioè lo spostamento della malattia da un tessuto all’altro, da un organo all’altro. La vicariazione può avere una prognosi positiva (in questo caso è detta “regressiva” e corrisponde al processo di guarigione naturale) o, viceversa, negativa (in questo caso è detta “progressiva” e coincide, per esempio, con il processo di cronicizzazione). Ebbene, con la terapia omotossicologica si noterà la cosiddetta vicariazione regressiva, cioè lo spostamento della malattia da organi più nobili e profondi verso organi o sistemi deputati all’escrezione delle tossine.

TRATTAMENTI ANTISTRESS E DI RINNOVAMENTO CELLULARE – PHYSIA

Il primo ed unico RINNOVATORE CELLULARE NON INVASIVO presente sul mercato.

Attenua gli inestetismi del corpo (cellulite, couperose), riequilibra l’attività del sistema nervoso, detossifica, elimina lo stress e l’eccesso di acido lattico, stimola la circolazione sanguigna e linfatica, svolge un’attività antinfiammatoria naturale favorendo il drenaggio delle tossine responsabili del dolore, ripristinando un migliore nutrimento delle strutture ossee, tendinee ed articolari.

Trattamento dopo trattamento, effettua una profonda pulizia della matrice intercellulare, dove si depositano col passare degli anni, le tossine sia fisiche che psichiche, e quindi opera un reale ringiovanimento delle cellule e del tessuto connettivo.

Physia si basa sulla tecnologia CPM (Cellular Physiologic Modulation) il cui principio di funzionamento è lo stesso della risonanza armonica: se si fa vibrare una corda, con una determinata lunghezza ed una certa tensione, si indurrà la medesima vibrazione su una corda vicina della stessa lunghezza e la stessa tensione. Allo stesso modo Physia utilizza impulsi elettrici a bassa frequenza ed intensità, che si modulano sulle caratteristiche dell’epidermide.

Il suo sistema unico ed innovativo è benefico, naturale, piacevole e rilassante, con importanti risultati senza effetti collaterali o controindicazioni.

Physia non è un elettrostimolatore, non è invasivo, non utilizza radiofrequenze, né raggi infrarossi né ultrasuoni. Physia induce una normalizzazione fisiologica ed un riequilibrio energetico dei tessuti trattati, rivitalizzandoli nella loro totalità e liberandoli dal dolore. Per quanto riguarda il tessuto connettivo, agisce sulle fibre specifiche della sostanza intercellulare – collagene, elastiche e reticolari – incrementando le funzioni di sostegno. A livello cutaneo elimina gli strati invecchiati della pelle e permette la comparsa di strati nuovi più idratati, attraverso il miglior apporto di ossigeno e nutrienti alle cellule dell’epidermide. A livello vascolare tonifica le pareti dei vasi sanguigni, produce un effetto stimolante per la circolazione sanguigna e linfatica, favorendo al contempo il drenaggio dei residui del metabolismo cellulare. A livello muscolare determina un effetto tonificante sulle fibre muscolari della muscolatura striata, ripristinando la naturale tonicità.

TECNICHE DI RESPIRAZIONE CONSAPEVOLE TERAPEUTICA (RCT)

Si tratta di antiche tecniche che risalgono alla tradizione medico-sacerdotale dell’Antico Egitto. Si svolgevano infatti nel tempio di Luxor, cosiddetto “Tempio dell’uomo”, una sorta di centro di iniziazione e insegnamento rivolto ai futuri terapeuti dell’epoca. Tali tecniche sono state studiate e rivisitate da medici, psicoterapeuti ed esperti nell’ambito della medicina energetica per renderle uno strumento, oltre che efficace, adattabile alla realtà dell’uomo moderno. Svolgono una funzione di nutrimento e rivitalizzazione e incrementano la salute globale dell’organismo, armonizzandone i grandi sistemi di trasporto di informazioni: sistema nervoso, sistema ormonale, sistema circolatorio e linfatico, sistema immunitario. Svolgono un’azione antidepressiva e ansiolitica, ossigenano e fluidificano il sangue, incrementano l’elasticità della colonna vertebrale e delle strutture osteoarticolari, agiscono sui filtri dell’organismo (fegato, reni, intestino, polmoni) ripulendoli ed ottimizzando le funzioni detossificanti. Incrementano l’intuito, la concentrazione e la lucidità mentale, alleggeriscono il cuore dai carichi emozionali eccessivi, favorendo il benessere psico-fisico globale dell’individuo.

Curriculum

Ilaria Forte – Medico

Laureata in Medicina e Chirurgia a Trieste nel 1993 (tesi di laurea sperimentale “Artrite Reumatoide nel bambino”). Ha frequentato il corso di Omeopatia e Naturopatia presso l’Istituto Superiore di Medicina Olistica, Urbino (1993-1996). Dal 1997 è ricercatrice nel campo della metodologia H.Q.I. Human Quality Improvement basata sull’utilizzo terapeutico del respiro.

Ha collaborato con diversi medici e psicologi prima di fondare nel 1998 – con lo psicologo Gianluigi Giacconi – il Centro di Salute Integrata B.E.S. Srl, centro pilota europeo in ambito H.Q.I. Dal 2001 al 2005 è stata docente di alimentazione, biotipologie e temperamenti presso la scuola di Naturopatia H.Q.I. Human Quality Improvement (Udine).

Dal 2003 al 2006 ha frequentato la Scuola di Omotossicologia e Medicina Integrata a Udine e Milano. Ha collaborato con naturopati e insegnanti di cucina naturale divulgando l’importanza del cibo e del respiro, integrando gli insegnamenti delle antiche Tradizioni con la medicina accademica e complementare.

Dal 2011 è docente presso la Scuola di Counselling Naturopatico Integrativo (CNI) di Udine, il cui “cuore” è rappresentato dalle tecniche di Respirazione Consapevole Terapeutica (RCT). Qui si occupa dell’insegnamento di alimentazione, fisiologia, biotipologie e temperamenti e della supervisione degli studenti in rapporto all’uso terapeutico del respiro in presenza di disturbi organici specifici.

Tiene seminari teorico-pratici sui nutrienti fondamentali della vita (cibo, respiro, luce/colore) e sul modello dei cinque elementi della Medicina Tradizionale Cinese. Conduce gruppi e sessioni individuali di Respirazione Consapevole Terapeutica, al fine di rendere l’individuo protagonista attivo nel suo percorso di guarigione fisica ed emozionale.

Tiene conferenze su tematiche di interesse generale e in particolare sulla prevenzione e la cura di problematiche inerenti la salute dell’uomo. E’ sostenitrice dell’approccio olistico al disagio psicofisico, in cui vanno individuate le cause energetico-emozionali, oltre a quelle prettamente organiche.